La domanda non è peregrina! Si vive credendo che la cittadinanza sia quel diritto civile e politico che
proviene dallo status di chi ha una storia condivisa nel
proprio territorio, in cui non è né straniero né apolide.
Nulla più a che fare con la condizione di uomo libero contro uomo
schiavo, però molto a che vedere con i poteri che regolamentano il rapporto
giuridico tra cittadino e ordine politico del proprio Paese. Ordine inteso
quale sistema, ovviamente da non contrapporre a disordine come sarebbe facile, guardandosi
intorno. Già!
Poi ti accorgi che
