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lunedì 6 giugno 2016

Gli italiani protestano. Non vi è dubbio!

Gli italiani sono stanchi di sentire le stesse parole e gli stessi ragionamenti che non conducono da alcuna parte.
Lo si desume dai dati dell’affluenza alle urne, registrati alla fine di una giornata domenicale, vero, dopo un presunto ponte festivo, vero, con il limite di voto entro un solo giorno, vero, ma se gli italiani fossero stati convinti delle proposte e della politica sarebbero stati presenti al voto.
L’italiano non è menefreghista, nemmeno...

domenica 22 maggio 2016

Cronache di lotta quotidiana di chi vuol sopravvivere.

foto Termometropolitico.it
Nessuno si è ucciso perché ha perso il lavoro. Perché le tasse se lo sono mangiato pian pianino a partire dal cervello.
Notte dopo notte, tra l’incubo di un pignoramento e le telefonate delle finanziarie che, come gocce battenti sul freddo marmo della sua sfiducia, lo hanno arreso alle buste verdi che si sono accumulate nella buca delle lettere.
No, nessuno si è ucciso perché ha perso...

giovedì 12 maggio 2016

La porta girevole della politica: entro, mi servo e esco. Salvo quando ho bisogno … ritornare.

I meccanismi perversi della politica.

Only Italia è una piattaforma commerciale, fondata nel 2011, al servizio del Made in Italy e delle imprese italiane, con sede in Piazza Navona a Roma, e lei ne è il Presidente. La società è perfettamente inserita nella grande macchina di EXPO 2015. Appena finita la grande fiera in cui tanti hanno portato ( e preso) qualcosa … vai sulla pagina facebook   (https://www.facebook.com/OnlyItalia

mercoledì 13 aprile 2016

La torre di Babele. Ovvero come ti confondo l’elettore.

Ammetto di essere confuso. Negli anni ’80 c’era una destra che difendeva i vecchi valori, il capitale e chi la vita poteva godersela. Aveva dentro vecchie famiglie con passato fascista e nuovi cittadini legati a valori di forza e virilità. Poi c’era un estrema destra vogliosa di contrapporsi ai nuovi lassismi della società menando le mani, se necessario, e guardando con occhio attento alle divise ed ai generali.
C’era una sinistra che, ormai orfana di Berlinguer, si organizzava per una lotta di classe che portasse soluzioni nuove a vecchie problematiche per un popolo in affanno. E c’era una estrema sinistra che con metodi più rudi invocava una rivoluzione seppur qualche leader indossasse maglioni di cachemire.

martedì 12 aprile 2016

di Maria Frisella

E mentre si continua a chiacchierare, vi chiedo cos’è? 
Il logo dell'Uomo Qualunque (UQ) con la sua idea legata all'antipolitica che, dalle pagine di carta giallo-grigia del giornale, trovava consensi nel malcontento, rappresentato nella vignetta dove un poveraccio, l’uomo strizzato dalla considerazione che si ha di lui, uno qualunque, di strada, il piccolo borghese di allora, viene schiacciato dal torchio, la classe politica. 
Era il 1944, un contesto storico particolare in cui il trascorso bellico, le macerie rimaste, i morti, la povertà, la sconfitta, i tradimenti e le ferite all’orgoglio, avevano coltivato l’idea che il mondo politico fosse negativo così come insufficienti le istituzioni ed il sistema sociale, i partiti distanti.