La cittadinanza è un sacro valore paritario già
discriminato?
L’occasione la dà il
governatore siciliano che avrebbe istituito una sorta di “reddito di
cittadinanza”, pur non previsto nella mini finanziaria regionale.
In quella manovra finanziaria invece è stato bocciato l’emendamento che avrebbe stabilito un tetto agli
stipendi dei dirigenti degli enti e delle partecipate della Regione. Dei
parlamentari non si discute nemmeno.
Allora il politico ricco non ha cittadinanza da misurare
attraverso il reddito come se quella cittadinanza fosse uno status diversamente agibile?
