
In Italia la giustizia è lenta e imperversano le pastoie delle identificazioni di quanti, immigrati, non sono profughi. Noi siamo buoni e tutte le altre nazioni che chiudono i loro confini comprendendo che non si può andare oltre sono nazioni tutte cattive?
In Italia rimangono tutti, pure a carico degli italiani che non arrivano a fine mese.
Sono tanti i non profughi. Cosa nascondono se fuggono anche dalle forze dell'ordine,
se non si fanno identificare, se hanno la possibilità di muoversi e seminare le loro ragioni contro le ragioni dell'Italia?
Tra questi chi si potrebbe infiltrare?
L'Isis uccide e ci si ribella sostenendo che non ci ruberanno il quotidiano. Ma lo stanno già rubando.
L'Isis ha organizzazione, soldi, fa politica con i suoi sindaci e governa milioni di persone.
Non è isolato.
Intanto in Italia si continua a nutrire una sorta di generosa accoglienza di tanti che invadono le strade e fuggono da centri di accoglienza sui quali si può lucrare. E si guarda a loro credendo di dovere rinunciare a sicurezza e libertà, a ordine e giustizia, ad identità perfino ritenendo che con i loro si possono fare figli, rinunciando a crocifissi o indossando veli per....
Già, per che cosa?
Si sente decisa l' ostilità negli interventi di quanti, non italiani di nascita, ormai criticano con enfasi e con prepotenza gli italiani, li giudicano deboli e disorganizzati, non li amano di certo. Tutt'altro.
Anche questa è guerra, come quella dell'Isis?
Potrebbero esserci interessi comuni?
Chi sta comandando per ora e chi sarà il potente nei prossimi anni?
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